Una stagista in smart working

Mi presento: mi chiamo Eleonora Saroni, ho 28 anni e vivo a Monza. Dopo essermi diplomata al Liceo Linguistico ho scelto Mediazione Linguistica all’Università Insubria e dopo anni di percorso culturale e umanistico ci voleva una svolta. Insomma in un mondo iper-connesso, ho pensato, perchè non approfondire le mie conoscenze di Marketing e Comunicazione? E così mi sono iscritta al Master Plus - Innovazione e Bellezza nella Contemporaneità.

Ovviamente con la volontà di cambiamento arrivano anche le difficoltà e dopo un mese di corso nella sede della Società Umanitaria, la prima settimana di Marzo lockdown forzato per pandemia in atto. E così il continuo è stato in classe virtuale fino a metà Giugno. Finite le ore di lezione, panico stage: come faremo con la situazione attuale a fare uno stage? Quale azienda vorrà accollarsi degli stagisti in questo periodo così buio? Bene, la risposta è stata: Stefano Poletti. Posso immaginare quanto la tutor del master abbia tartassato i professori a prendere alcuni di noi sotto la loro ala, e così è stato.



Io ed una mia compagna abbiamo iniziato lo stage con il nostro docente del modulo di informatica e marketing digitale Stefano Poletti, il primo Luglio 2020.

Premetto subito che la mia idea di stage non era di certo in smart working. Desideravo un’esperienza on site, perché il contatto umano mi piace molto e credo di essere una persona molto empatica, che un po’ si nutre delle storie e dell’esperienza altrui. Ho sempre pensato allo stage come un’attività formativa che avviene on the job, vivendo il posto di lavoro. Come in molte altre esperienze precedenti pensavo di poter assorbire le conoscenze guardando gli altri lavorare, sentendo le spiegazioni e gli insegnamenti di chi ha più esperienza, sotto l'ala protettrice di un tutor. Di imparare simulando le attività e poi magari anche svolgendole, sempre ovviamente sotto la supervisione di qualcuno. Ero convinta che eliminando il rapporto face to face e l’interazione diretta, si eliminasse una grande parte del senso formativo di uno stage. Così un po’ è stato. Nonostante io abbia imparato davvero molto (come utilizzare una piattaforma per lo smart working, i segreti del web marketing, confezionare post con logiche SEO ecc...), mi è mancato approcciarmi con colleghi e tutor, non tramite uno schermo.

Sebbene sia mancato il rapporto umano, credo che l’approccio e gli strumenti schierati dal tutor abbiano comunque consentito la possibilità di confronto, rendendo l’operatività di fatto simile ad uno stage on site. Questo è sicuramente il futuro, è ciò che sarà la normalità, ed è una gran cosa in termini di tempo e luogo. La modalità lavorativa in smart working mi ha permesso di sviluppare skill e accortezze nuove nell’ambito del marketing digitale. Stefano Poletti ha predisposto una serie di coinvolgimenti in web conference su progetti attivi differenti: in questo modo ho potuto partecipare da un lato a pianificazioni di attività, incontri di analisi e presentazione di progetti ai clienti, nonché sessioni di formazione individuali con i colleghi per continuare ad essere allineata sugli sviluppi dei relativi argomenti.

La solitudine che ho percepito in questo stage mi ha spronato ad imparare ad acquisire autonomia più velocemente ad organizzarmi in modo ottimale il tempo a disposizione. Le richieste e i dubbi vengono “accumulati” per poi essere risolti tramite un unico meet o chiamata, ma sicuramente ho avuto la possibilità di testare in autonomia le mie personali capacità. Da una parte mi ha spronato a fare ricerche, informarmi su argomenti che non conoscevo. Dall'altra parte però, non ho percepito quella soddisfazione esperienziale al termine delle 240 ore previste.



Io lavoro Smart

Testiomnianza di un'accelerazione digitale all'epoca del CoronaVirus

Vuoi ricevere i miei aggiornamenti via email?

Stefano Poletti

www.stefanopoletti.it

Telefono: 339.1073483

© 2020 by Stefano Poletti

  • whatsapp_stefano_poletti
  • Black Icon LinkedIn
  • Black Icon Instagram
  • Black Facebook Icon